Esercizi di team building

Le prove che si usano dentro una giornata, e che cosa fanno emergere.

Squadra schierata davanti al riparo di teli e corde costruito nel bosco

Che cos’è l’outdoor training

Gli esercizi che seguono appartengono a una famiglia della formazione esperienziale che si chiama outdoor training, e che si può fare anche al chiuso nonostante il nome.

Il meccanismo è sempre lo stesso e sta in tre condizioni: risorse limitate, tempo limitato, un obiettivo da raggiungere. Da lì in poi il gruppo si arrangia.

Sembrano giochi, e lo sono. La ragione per cui funzionano è proprio questa: la cornice del gioco porta le persone lontano dall’ufficio, dove i ruoli e le gerarchie pesano meno, e quello che si vede è come il gruppo lavora davvero. Il valore però non sta nella prova, sta nel debriefing che viene dopo. Senza quello si è passata una mattinata piacevole.

Problem solving

Warp Speed

Un decreto entra in vigore all’istante e vieta il modo in cui l’azienda sposta merci e informazioni. Il gruppo deve continuare a produrre restando competitivo con chi quel vincolo non ce l’ha, e deve trovare il tempo minimo per completare tutti i passaggi necessari. È l’esercizio che punisce più di ogni altro chi resta dentro lo schema con cui ha cominciato.

Acid River

Le squadre devono attraversare un fiume contaminato usando delle tavolette, che sono meno numerose dei partecipanti. Non si può mai perdere il contatto fra le persone né staccarsi dalle tavolette, e l’obiettivo si considera raggiunto solo se arrivano tutti dall’altra parte.

È il vincolo finale a rendere l’esercizio quello che è. Fino a quando qualcuno resta indietro non ha vinto nessuno, e le dinamiche che si vedono nascere attorno a quella regola sono la parte interessante.

Bull Ring

Un diamante va trasportato in un punto che nessuno può raggiungere di persona. Il gruppo lo muove coordinandosi a distanza, e al primo errore il diamante è perso. Si lavora su strategia, pianificazione e definizione dei ruoli, e il margine di tolleranza è talmente stretto che i ruoli vanno decisi prima, non durante.

Bilancia Umana

I partecipanti stanno in cerchio, legati a una corda su cui ciascuno può tirare di più o di meno. L’equilibrio di ogni singola persona dipende da quanta trazione esercitano gli altri, e deve essere commisurata.

Si usa per guardare che cosa succede quando entra qualcuno di nuovo, o quando una persona si sta impegnando meno delle altre. In cerchio quelle due cose si sentono nel corpo prima che qualcuno le dica.

Spider Web

Il gruppo è in spedizione, alle spalle è scoppiato un incendio e l’unica via d’uscita è una gola sbarrata da una ragnatela. Si passa attraverso i buchi senza toccarla. I buchi sono pochi e il tempo è poco, e nessuno riesce a passare senza che i colleghi lo aiutino fisicamente.

Il ciclo della fiducia

Le tre prove che seguono si fanno in sequenza, e l’ordine non è negoziabile: ciascuna prepara la successiva. Sono le più intense della giornata e non si propongono a freddo.

  1. Levitation. Ci si lascia cadere progressivamente fra le braccia dei colleghi, fino a essere sollevati del tutto da terra. È la fase preliminare, quella che stabilisce se il gruppo è pronto per il resto.
  2. Trust Dive. Il tuffo della fiducia, che si usa come preparazione all’ultima.
  3. Trust Fall. Un tuffo all’indietro a occhi chiusi fra le braccia dei colleghi. La paura e la tensione dei primi secondi fanno parte dell’esercizio, e sono anche quello di cui si parla nella riflessione finale.

Celebration

La giornata chiude con l’unico momento in cui il gruppo non è più diviso in squadre. Si costruisce insieme una coreografia o una serie di slogan per festeggiare qualcosa.

Serve a chiudere, e chiudere insieme dopo aver passato ore gli uni contro gli altri è esattamente il punto.

Che cosa si mette in gioco

Conoscenza reciproca, fiducia, responsabilità, lealtà e rispetto, spirito di gruppo. Sono parole che valgono poco elencate così, e infatti il senso di queste prove non sta nell’elenco: sta nel fatto che dopo una mattinata così le persone hanno visto i colleghi fare qualcosa, invece di sentirglielo dire.

Se ti interessa come questi esercizi entrano dentro una giornata intera, la pagina Come organizzare un team building spiega come si progetta il resto.

Quando quello che emerge merita un dopo

Un’attività fa emergere molto di come un team comunica, decide e lavora insieme, e a volte quello che emerge merita più tempo, più profondità e un metodo. È lì che può cominciare un percorso di Team Coaching: una strada diversa, da prendere solo se serve, per trasformare quello che la giornata ha reso visibile in un modo nuovo di lavorare insieme.

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