Le occasioni

Natale, Pasqua, il Family Day, la ripartenza di settembre. Il momento dell’anno cambia cosa ha senso proporre, e a volte cambia tutto.

Un gruppo di colleghi in movimento durante un'attività, sorridenti

Quasi tutti i nostri format si possono fare tutto l’anno. Ma un’attività non arriva mai in un momento neutro: se il gruppo torna dalle ferie ha bisogno di una cosa, se sta chiudendo l’anno ne ha bisogno di un’altra, e se in sala ci sono anche i figli dei dipendenti cambiano proprio le regole.

Qui sotto le occasioni che ci vengono chieste più spesso, con quello che di solito funziona.

Natale

È l’occasione più richiesta dell’anno, e anche la più fraintesa. La cena di Natale con il discorso dell’amministratore delegato non è un team building: è una cena. Diventa altro se al centro ci mettete qualcosa che le persone fanno insieme.

Funzionano bene le attività di cucina — Cooking Classico, Choco Making, Cocktail Challenge — perché finiscono con tutti a tavola davanti a qualcosa che hanno preparato loro. E funziona la Corporate Song, che a dicembre diventa il regalo che l’azienda si fa da sola.

Un avvertimento pratico: dicembre si riempie a settembre. Se ci pensate a novembre, le date buone sono già andate.

Pasqua

Occasione più corta e più leggera del Natale, spesso mezza giornata. Alcuni format li abbiamo pensati apposta per questo periodo, e quasi sempre hanno dentro una componente di solidarietà: quello che il gruppo produce non resta in azienda ma va da qualche parte.

Si prestano il Choco Making e le attività della famiglia Social, dove il risultato è un oggetto vero che viene donato.

Estate

La stagione delle ferie e insieme quella delle scadenze che incombono. È l’unico periodo in cui si può stare fuori tutto il giorno senza combattere col meteo, e sarebbe uno spreco non approfittarne.

Vanno l’acqua e l’aria aperta: Carton Boat con la prova in piscina, Rafting, Team Building Survival, Barca a Vela, e le cacce al tesoro sul litorale. Chiusura con una Cocktail Challenge, che d’estate si spiega da sé.

Autunno, la ripartenza

Settembre è il momento in cui le squadre tornano abbronzate e rallentate, e in cui si fissano gli obiettivi dell’anno dopo. È il periodo migliore dei dodici per cominciare un percorso serio, perché c’è tempo davanti perché produca qualcosa.

Se l’obiettivo è solo riaccendere il gruppo, vanno bene Wine Experience e i format creativi. Se invece a settembre state ridefinendo la rotta, allora quello che serve non è una giornata ma la fase di Allineamento.

Carnevale

Occasione minore ma sorprendentemente efficace, perché il travestimento abbassa le difese più in fretta di qualunque esercizio di fiducia. Il format tipico è la costruzione delle maschere: ritagliare, incollare, colorare, con materiali di recupero.

Attenzione alle date, che non sono le stesse dappertutto: il Carnevale Ambrosiano finisce quattro giorni dopo quello del resto d’Italia.

Family Day

L’azienda apre le porte alle famiglie dei dipendenti. Sembra una cosa carina e basta, e invece è la giornata in cui i colleghi si vedono per la prima volta come persone intere: con i figli, il partner, il modo di parlare che hanno a casa.

Ha una regola sua: l’attività deve funzionare per un bambino di sette anni e per suo padre allo stesso tempo, altrimenti si spacca in due e i grandi restano a guardare. Vanno le costruzioni, la cucina e le cacce al tesoro, tutte con le squadre miste per età e non per famiglia.

Squadre sparse, o da remoto

Non è una stagione, ma è diventata un’occasione ricorrente: gruppi che lavorano da case e uffici diversi e che non si trovano quasi mai nello stesso posto. Abbiamo una serie di format pensati per lo schermo, non adattati al volo.

Come funzionano, e cosa si perde e cosa no rispetto al dal vivo, sta in Team building da remoto.

E le occasioni che non sono sul calendario

Le più importanti, spesso. Una fusione, una riorganizzazione, un obiettivo raggiunto che merita di essere chiuso come si deve, l’arrivo di un responsabile nuovo, un anno andato male. In questi casi la data la decide l’azienda e non il calendario, e la scelta dell’attività conta molto di più: scriveteci cosa sta succedendo prima di scegliere il format.

Parliamo del tuo prossimo team building

Il format puoi anche non averlo ancora scelto. Dicci cosa vuoi che il tuo team si porti a casa, quanti siete e dove sarete, e al resto pensiamo noi: entro 24 ore ricevi una proposta ragionata sul tuo caso, con i format che reggono davanti ai tuoi numeri e con quello che ciascuno lascia al team il giorno dopo.

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