Yoga della Risata

Il team ride insieme per quindici minuti, senza barzellette.

Com’è, dal vivo

Un minuto di Yoga della Risata: come si passa dalla risata finta a quella vera, e quanto ci vuole.

Cos’è

Un conduttore guida il gruppo dentro esercizi di risata alternati a esercizi di respirazione. Non ci sono barzellette né gag comiche: si ride a comando, in cerchio, guardandosi in faccia. Dopo i primi minuti la risata forzata smette di essere forzata, e quello è il punto dell’esercizio.

Folla di persone che ride e alza le braccia

Quando ha senso sceglierlo

Sta dentro una giornata più lunga, come apertura o come stacco fra due attività. Funziona bene quando il gruppo è irrigidito dai ruoli e serve qualcosa che li scavalchi in fretta: ridere insieme mette tutti nella stessa condizione più rapidamente di qualsiasi presentazione.

Funziona meno bene con persone che si sono appena conosciute. Ridere a comando davanti a estranei chiede una soglia che va abbassata prima, con qualcos’altro.

Come funziona davvero

Il conduttore propone esercizi brevi, uno dietro l’altro, ognuno con un pretesto diverso per far partire la risata. In mezzo si respira, perché la risata è un’espirazione e senza pause l’aria finisce.

La parte scomoda sono i primi due minuti, quando tutti sanno di stare fingendo e si sentono ridicoli. Poi qualcuno ride davvero perché gli altri stanno ridendo finto, e da lì in avanti il gruppo non si ferma più.

Tre domande

Bisogna essere portati?

No, e non serve nemmeno essere di buon umore. Si comincia tutti allo stesso modo, cioè fingendo.

Quanto dura?

Una sessione utile sta sui dieci-quindici minuti di risata continua. Sembra poco scritto così, ma una risata spontanea dura pochi secondi: quindici minuti di fila sono un’altra cosa.

Da dove viene?

Dal medico indiano Madan Kataria, che ha messo a punto il metodo nel 1995. Tre anni dopo ha istituito la Giornata Mondiale della Risata, che cade la prima domenica di maggio. Nel nome c’è yoga per via degli esercizi respiratori, non per le posizioni.

Quando quello che emerge merita un dopo

Un’attività fa emergere molto di come un team comunica, decide e lavora insieme, e a volte quello che emerge merita più tempo, più profondità e un metodo. È lì che può cominciare un percorso di Team Coaching: una strada diversa, da prendere solo se serve, per trasformare quello che la giornata ha reso visibile in un modo nuovo di lavorare insieme.

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