Crazy Soccer

Il team gioca a calcio dentro sfere gonfiabili.

Com’è, dal vivo

Un video dice in trenta secondi quello che una pagina spiega in mille parole: com’e’ il rumore, quanto si ride, cosa fanno le gambe.

Cos’è

I partecipanti giocano a calcio infilati dentro grandi sfere gonfiabili che avvolgono tutto il busto. Si corre, si calcia, ci si scontra e ci si ribalta di continuo.

Si gioca all’aperto, in squadre da cinque persone in su. Lo sport è stato inventato in Norvegia da Henrik Elvestad e Johan Golden.

Partecipanti dentro sfere gonfiabili trasparenti si scontrano su un prato

Quando ha senso sceglierlo

Funziona bene con gruppi giovani e con voglia di scaricare energia. È il format più fisico e più rumoroso che abbiamo, e non lascia spazio a chi vuole restare a guardare.

Funziona bene anche con chi non fa sport, perché la sfera azzera il vantaggio di chi gioca a calcio davvero: nessuno controlla il pallone come vorrebbe.

Funziona meno bene se cercate un’attività riflessiva o se il gruppo ha limitazioni fisiche. Si sta in piedi, si corre e si cade.

Come funziona davvero

Le prime azioni sono un disastro per tutti allo stesso modo. La sfera copre le braccia e sposta il baricentro, quindi correre in linea retta è già un risultato e calciare mentre si corre è un’altra cosa ancora.

Da lì le squadre capiscono in fretta che il gioco non premia i palleggiatori: premia chi si mette d’accordo su chi va al pallone e chi copre. È una lezione che arriva in cinque minuti e senza che nessuno la spieghi.

Cadere fa parte del gioco. Le sfere proteggono il busto e la testa, e farsi male è difficile: è il motivo per cui i contrasti diventano la parte più divertente invece della più rischiosa.

Tre domande

Bisogna essere allenati?

No. La sfera rallenta tutti e il gioco procede a scatti, quindi la resistenza conta poco. Serve stare in piedi e accettare di finire per terra.

Ci si fa male?

È molto difficile. Le sfere avvolgono il busto e la testa e assorbono gli urti, e la protezione è il motivo per cui lo sport esiste in questa forma.

Dove si gioca?

All’aperto, su un campo o su un prato ampio. Serve una superficie regolare, perché le cadute sono continue.

Quando quello che emerge merita un dopo

Un’attività fa emergere molto di come un team comunica, decide e lavora insieme, e a volte quello che emerge merita più tempo, più profondità e un metodo. È lì che può cominciare un percorso di Team Coaching: una strada diversa, da prendere solo se serve, per trasformare quello che la giornata ha reso visibile in un modo nuovo di lavorare insieme.

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Parliamo del tuo prossimo team building

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