Pasta Making
Il team impasta, stende e taglia la pasta fresca.
Com’è, dal vivo
Un video dice in trenta secondi quello che una pagina spiega in mille parole: com’è il rumore, quanto si ride, cosa fanno le mani.
Cos’è
Cuochi professionisti insegnano a fare la pasta fresca a mano. Si parte da farina e uova e si arriva a ravioli, tortellini, tagliatelle. Alla fine si apparecchia e si mangia insieme quello che è uscito dalle vostre mani.

Quando ha senso sceglierlo
Funziona bene con gruppi grandi e misti. Le mani lavorano anche quando le lingue non coincidono: chi non parla italiano impara guardando il vicino, e in mezz’ora la barriera non c’è più.
Funziona bene anche quando nel gruppo c’è chi non vuole esporsi. Impastare è un’attività che si fa a testa bassa, e parlare viene da sé perché nessuno ti sta guardando.
Funziona meno bene se cerchi competizione o adrenalina: qui il ritmo è lento per costruzione, ed è il motivo per cui funziona.
Come funziona davvero
Si comincia con una spiegazione breve: come si sta in cucina, cosa si tocca e cosa no. Poi il gruppo si divide in squadre e ognuna prende una postazione.
Ogni squadra fa un formato diverso. Chi tira la sfoglia, chi prepara il ripieno, chi chiude i ravioli uno per uno — e i primi vengono male, sempre. Si impara che la pasta non perdona la fretta: se l’impasto non ha riposato, si rompe quando lo stendi.
Fra i formati c’è anche lo spaghetto alla chitarra, che si taglia su uno strumento di legno e corde d’acciaio, lo stesso che si usa in Abruzzo da due secoli.
Poi si cuoce, si apparecchia e ci si siede. Questa parte non è un contorno: è metà del format. È il momento in cui si commenta il lavoro degli altri e si scopre chi ha barato sui bordi.
Tre domande
Quante persone regge?
Fino a trecento. È il format della famiglia Cooking che scala meglio, perché non dipende da un forno ma dal numero di postazioni.
Quanto dura?
Circa tre ore, pranzo o cena compresi.
E le allergie o le diete?
Si gestiscono in anticipo: basta segnalarle quando si definisce il menù. Le versioni senza glutine e vegetariane si preparano in postazioni separate.
Quando quello che emerge merita un dopo
Un’attività fa emergere molto di come un team comunica, decide e lavora insieme, e a volte quello che emerge merita più tempo, più profondità e un metodo. È lì che può cominciare un percorso di Team Coaching: una strada diversa, da prendere solo se serve, per trasformare quello che la giornata ha reso visibile in un modo nuovo di lavorare insieme.
Parliamo del tuo prossimo team building
Il format puoi anche non averlo ancora scelto. Dicci cosa vuoi che il tuo team si porti a casa, quanti siete e dove sarete, e al resto pensiamo noi: entro 24 ore ricevi una proposta ragionata sul tuo caso, con i format che reggono davanti ai tuoi numeri e con quello che ciascuno lascia al team il giorno dopo.
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