Valori

I principi in base ai quali si sceglie, quando nessuno può dire come fare.

Un partecipante bendato assaggia da un calice mentre gli altri attendono il giudizio

Che cosa sono, in pratica

I valori sono la scala in base a cui si decide. Dove si vuole arrivare lo dice la Vision, quale partita si gioca lo dice la Mission, e i valori dicono come ci si comporta lungo la strada e con quali mezzi si accetta di arrivarci.

Ogni organizzazione ne ha, che se ne sia accorta o no. La differenza fra le aziende non è averli: è saperli nominare.

Servono quando le istruzioni finiscono

Nessuna organizzazione può prevedere ogni situazione, e più cresce meno ci riesce. Arriverà sempre il caso che nessuna procedura copre, e in quel momento chi lo incontra deve decidere da solo.

I valori sono quello che rende possibile decidere senza risalire la catena a chiedere. È il loro uso concreto, ed è anche il motivo per cui scriverli e appenderli a una parete non produce niente: devono essere abbastanza chiari da guidare una scelta che nessuno aveva previsto.

Due valori buoni possono entrare in conflitto

È il punto che si scopre tardi e che fa più danni. I valori non si dividono in giusti e sbagliati. Possono essere tutti difendibili e restare incompatibili fra loro in una situazione precisa.

Un’azienda che vuole essere riservata e trasparente ha scelto due cose buone. Prima o poi arriva il caso in cui deve essere una delle due, e se nessuno ha stabilito quale viene prima la scelta la fa chi si trova lì in quel momento, come gli sembra giusto. Lo stesso vale per innovazione e tradizione, o per rapidità e precisione.

Per questo il lavoro sui valori non è finito quando si è compilata la lista. È finito quando la lista è stata messa in ordine.

La lista che si trova quasi sempre

Le parole che compaiono nelle aziende sono in larga parte le stesse. Trasparenza, onestà, correttezza, integrità, equità. Fiducia e rispetto. Soddisfazione del cliente. Miglioramento, innovazione, creatività. Precisione e puntualità. Responsabilità e affidabilità. Crescita delle persone.

Che si somiglino non le rende false. Le rende inservibili finché restano un elenco: sono tutte condivisibili, e nessuna dice che cosa fare quando due di loro si mettono di traverso.

Un esempio di come i valori decidono davvero

Serve una persona in più. Si può cercare un professionista già formato, che porta la competenza subito e costa di conseguenza. Si può inserire qualcuno con un orizzonte lungo, che renderà più avanti. Si può prendere uno stagista, con un impatto iniziale contenuto e competenze ancora da costruire.

Tutte e tre le strade risolvono il problema di partenza. Quale si imbocca dipende da che cosa si sta costruendo: una squadra, un marchio o una storia. È il valore a monte a decidere, e quando quel valore non è stato reso esplicito la decisione la prende il budget.

Quanto più i valori dichiarati coincidono con quello che l’azienda fa davvero, tanto più l’azienda diventa riconoscibile da fuori. La coerenza fra i due piani si nota, e la sua assenza si nota molto di più.

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